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Septimontium
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«Dove adesso si trova Roma c'era un tempo il

Septimontium

così chiamato per il numero di

montes

che in seguito la città incluse all'interno delle sue mura.»

(Varrone, De lingua latina, V, 41. cite-ref-1[1])

Il termine mwcqlatino mwcgSeptimontium o mwcwSettimonzio (ovvero mwdasette monti) era utilizzato dagli mwdqantichi Romani sia per indicare una festività religiosacite-ref-2[2] sia, secondo mwegVarrone, per rappresentare anche un concetto territoriale collegato alla città di mwewRomacite-ref-3[3].

Contents

Note

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Etimologia

Basandosi sul testo varroniano, mwgwGeorg Wissowa ha proposto la tesi secondo la quale il termine rinvia ai mwhaSeptem Montes, con chiaro riferimento alle sette cime sulle quali la cerimonia aveva luogocite-ref-4[4].

Per un'altra tesi, il termine deriva da mwigSaepti Montes, ovvero da Monti divisi, con riferimento alle palizzate che proteggevano i primi nuclei abitati.cite-ref-5[5]

Descrizione

Concetto religioso

Lo scrittore latino mwkgSesto Pompeo Festo riporta una festa che si celebrava l'11 dicembre,cite-ref-6[6] durante la quale era vietato l'uso di veicoli trainati da cavalli.cite-ref-7[7]

Sembra fosse stata istituita dal re mwnaNuma Pompilio e che consistesse in una processione lungo tutti i "sette monti" (da cui il nome di mwnqSeptimontium) con relativi sacrifici da celebrare presso i siti dei 27 sepolcri degli mwngArgei (che si trovavano appunto su quelle alture) che secondo la tradizione erano gli eroici principi greci che erano giunti nel mwnwLazio al seguito di mwoaErcolecite-ref-8[8].

La circostanza che la festa fosse originariamente riservata alle sole genti di stirpe latina che abitavano quei luoghi (I mwpgMontes contrapposti ai mwpwColles abitati dai Sabini), sembrerebbe una conferma del fatto che si tratti di una festività molto antica, forse anche precedente all'epoca di Numa Pompilio, corrispondente alla prima espansione del centro urbano dal Palatino ai colli circostanti.

mwqqPlutarco, che visse tra il I e II secolo d.C., racconta che contrariamente a quanto accadeva per altre festività arcaiche, questa continuava a essere celebrata dai Romani, dal che se ne desumeva l'importanza. E se anche si era persa la certezza per il significato specifico, i più protendevano che con l'ipotesi che si festeggiasse il momento in cui i diversi abitati per la prima volta venivano a formare una città.cite-ref-9[9]

Concetto territoriale

Dal punto di vista territoriale , i "sette monti" non corrispondono ai tradizionali mwsa"sette colli":cite-ref-10[10] i primi si riferiscono a una fase più antica dell'abitatocite-ref-castagnoli-11-0[11]. Resta dibattuto a quale periodo facesse riferimento il termine; per una tesi il primo centro proto-urbano di Roma sarebbe sorto dall'unione di villaggi pre-urbani, attorno alla prima metà del mwuqIX secolo a.C.cite-ref-12[12], per un'altra l'attestazione in epoca storica di una festa religiosa sarebbe la prova dell'esistenza di un centro proto-urbano, successivo a quello identificato dalla mwvgRoma quadratacite-ref-roma-vol-p-iv-13-0[13].

Il mwxaSeptimontium propriamente detto era formato dalle seguenti alture, dette mwxqmontescite-ref-castagnoli-11-1[11]cite-ref-festo-14-0[14]cite-ref-0-15-0[15]:

• le due del mwbaPalatino (il mwbqPalatium e il mwbgCermalus)
• le tre dell'mwcaEsquilino (il mwcqmwcgFagutal, l'mwcwmwdaOppius e il mwdqmwdgCispius)cite-ref-roma-vol-p-iv-13-1[13]
• la mwfamwfqVelia, che collegava Palatino ed Esquilino, e che fu in parte spianata nel mwfgXX secolo per l'apertura di mwfwvia dei Fori Imperiali
• il mwgqmwggCaelius o Querquetualcite-ref-16[16] o la mwhwSuburracite-ref-17[17]

Il territorio romano identificato dal mwjqSeptimontium, inizialmente ristretto ai soli mwjgmontes, fu allargato in seguito anche ai due mwjwcolles del mwkaViminale e del mwkqQuirinale (quest'ultimo a sua volta includeva mwkgLatiaris, mwkwMucialis, mwlaSalutaris), compresi nella lista canonica dei "sette colli"cite-ref-18[18]cite-ref-19[19].

La Suburra e il Celio

Il riferimento di mwnwSesto Pompeo Festo al Septimontium crea più di un problema interpretativo.

«Septimontio ut ait Antistius Labeo hisce montibus feriae: Palatio cui sacrificium quod fit Palatuar dicitur; Veliae cui item sacrificium; Fagutali, Suburae, Cermalo, Oppio, Caelio monti, Cispio monti.»

(Festus 348cite-ref-festo-14-1[14])

La presenza di otto elementi nel Septimontium appare difficoltoso se si fa riferimento al suo significato territoriale, mentre presenterebbe minori problematiche se riferito al suo significato religioso; in questo caso, si potrebbe ipotizzare che la festività, inizialmente riferita a sette diverse comunità, abbia poi ricompreso un'ottava comunità (mwpgSuburra o mwpwCelio), senza che questo però comportasse la modificazione del nome.cite-ref-20[20] mwraTheodor Mommsen opta per la Suburra nel Septimontium originario (a scapito del Celio).cite-ref-21[21] Altri optano per il Celio, non considerando la Suburra propriamente un monte.cite-ref-22[22]

Note

cite-note-11. In effetti Varrone, erroneamente, identifica i Septem Montes con quelli che poi sarebbero stati indicati come i tradizionali setti colli, ossia quelli inclusi nelle mura serviane. mwuw
cite-note-22. M.Pallottino, mwvwOrigini e storia primitiva di Roma, Milano 1993, pp. 148-149.
cite-note-33. mwwwMassimo Pallottino, mwxaOrigini e storia primitiva di Roma, p. 70.
cite-note-44. Georg Wissowa, mwyaSeptimontium und Subura, in "Gesammelte Abhandlungen zur römischen Religions- und Stadtgeschichte", 1904, p. 230-252.
cite-note-55. Frederik Muller, Jzn., De veterum, imprimis Romanorum, studiis etymologicis: pars prior (thèse de doctorat ès lettres), Utrecht, A. Oosthoek, 1910.
cite-note-66. Decio Cinti, mwzwDizionario mitologico, ed. speciale di mw0aArcheo, Milano 1998, p. 270.
cite-note-77. Plutarco (vedi nel seguito) ipotizza che fosse un modo perché alla festa partecipassero più abitanti possibile o che fosse un tributo al lavoro dei cavalli per la costruzione della città.
cite-note-88. mw1wArgeos dictos putant a principibus, qui cum Hercule Argivo venerunt Romam et in Saturnia subsederunt, Varrone, mw2aDe lingua latina, Libro V, VIII
cite-note-99. mw3aPlutarco, mw3qQuestioni romane, 69.
cite-note-1010. mw4qDomenico Palombi, mw4gTra Palatino ed Esquilino: Velia, Carinae, Fagutal. Storia urbana di tre quartieri di Roma antica, Roma, Istituto Nazionale d'Archeologia e Storia dell'Arte, 1997, mw4wISBNmw5a 8872751012. Varrone, ignorando l'indicazione relativa ai Montes, avrebbe riportato l'elenco dei sette colli alle alture più significative all'interno delle Mura Serviane: Campidoglio, Aventino, Celio, Esquilino, Palatino, Qurinale e Viminale.
cite-note-castagnoli-1111. Ferdinando Castagnoli, mw6wTopografia di Roma antica, Torino 1980, p. 62.
cite-note-1212. mw7wAndrea Carandini, mw8aRoma il primo giorno, 2007.
cite-note-roma-vol-p-iv-1313. mw9gTheodor Mommsen, Storia di Roma, Vol. I, Cap. IV, par. 4.
cite-note-festo-1414. mw-aSesto Pompeo Festo, mw-qDe verborum significatu,mw-gTesto in Latino.
cite-note-0-1515. mwaqimwaqmmwaqqSettimonzio nell'Enciclopedia Treccani, su mwaqutreccani.it. mwaqyURL consultato il 28 gennaio 2019.
cite-note-1616. G.Brizzi, mwaqoStoria di Roma. 1. dalle origini ad Azio, p. 11.
cite-note-1717. Roma, Enciclopedia Italiana, Treccani
cite-note-1818. mwareAndrea Carandini, mwariRoma il primo giorno, 2007, pp. 22-24.
cite-note-1919. mwaryTheodor Mommsen, Storia di Roma, Vol. I, Cap. IV, par. mwarcLa città Palatina ed i Sette colli.
cite-note-2020. mwarsmwarwmwar0Su Treccani, su mwar4treccani.it.
cite-note-2121. Storia di Roma dalle origini alla Repubblica, Theodor Mommsen, p.44, Rusconi Libri ed.2020
cite-note-2222. Roma, Enciclopedia Italiana, Treccani, 1936

Bibliografia

• mwasgGiovanni Brizzi, Storia di Roma. 1.Dalle origini ad Azio, Bologna, Pàtron, 1997.
• mwasoAndrea Carandini, Roma il primo giorno, Roma-Bari, Laterza, 2007.
• Decio Cinti, mwaswDizionario mitologico, ed. speciale di mwas0Archeo, Milano 1998.
• mwas8Massimo Pallottino, Origini e storia primitiva di Roma, Milano, Rusconi, 1993, ISBN 88-18-88033-0.

Voci correlate
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